La leggenda di Giorgio il cavallo

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Status: Finished  |  Genre: Action and Adventure  |  House: Booksie Classic

Degli animali devono trovare il corpo di un cavallo. Il cavallo si chiama Giorgio. E niente. La storia si svolge sulla terra, per la maggior parte del tempo. E succedono cose strane.

Capitolo 1: Il cavallo Giorgio

Un cavallo si chiama Giorgio, e sta a Londra. Un giorno si sveglia e fuori dalla finestra vede un gatto, chiamato Miao. Il gatto è verde, sta mangiando un gelato (lo tiene con la coda). Il gelato cade nella strada sottostante. Il gatto vede che la coda è caduta assieme al gelato, si prende paura e cade dal balcone. Giorgio, mentre assiste alla scena, si mette gli occhiali da sole.
Esce di casa e si va a prendere un gelato. Comincia a passeggiare, dopo poco si accorge di trovarsi a terra.
Ma solo con la testa! Il gelato era infatti caduto insieme alla testa. Giorgio capisce che il gelato era un arma degli irlandesi.
Ad un certo punto vede una coda volare. Giorgio (solo la testa) fa un salto in aria, però nel provarci cade a terra e muore (definitivamente). Giorgio purtroppo aveva ancora gli occhiali, e ha scambiato un albero per la coda di Miao.

 

Capitolo 2: Il cugino tedesco

Il cugino tedesco di Giorgio, Bruno, cammina per strada a Londra. Bruno è un cane, ed è infatti il cane di Giorgio. Bruno trova la testa di Giorgio. Decide di cercare il corpo.
Camminando per strada scorge tra la folla il corpo di Giorgio, con la testa di un gatto verde. Bruno si avvicina all'ibrido, gli stacca la testa, ma poi si accorge che il gatto è in realtà sua nonna. Sua nonna era infatti un cavallo con la testa di gatto verde.
Bruno riattacca la testa a sua nonna e lei gli tira un ceffone. Lui, essendo un cane, se ne va.
Continua la ricerca del corpo di Giorgio...

 

Capitolo 3: Il fratello di Bruno

Bruno ha fame, decide di comprarsi un gelato. Mentre mangia il gelato, ha una visione di suo nonno (un gatto verde con la testa di cavallo) che gli dice "Bruno, se mai tuo cugino dovesse perdere la testa, chiedi aiuto a tuo fratello! Ora devo andare perché ho il dentista-".
Bruno decide di andare da suo fratello
Alzheimer, il fratello di bruno, è un procione. Un procione con una memoria formidabile. Bruno decide di seguire il consiglio di suo nonno e andare a chiedere aiuto ad Alzheimer. Purtroppo Alzheimer abita a York.
Bruno spicca il volo, diretto a York
Arriva dopo due minuti e sessanta secondi. Va dal fratello e gli dice "mio cugino Giorgio ha perso la testa". Alzheimer risponde "mi dispiace"; "no, tu dovresti aiutarmi, come disse mio nonno".
Dopo una pausa di quattordici ore, Alzheimer risponde "prepara le valige, andiamo a Mosca".

 

Capitolo 4: Orlando che urla

Alzheimer e Bruno vanno in aeroporto. In aeroporto c'è il nonno di Bruno. Il nonno di Bruno sta mangiando un gelato, non appena Bruno nota il gelato tra la coda del nonno, comincia a rotolare verso il nonno e sferra un calcio fortissimo alla coda. Quella rimane attaccata al gelato, e mentre entrambi volano via il nonno ha un infarto.
Alzheimer arriva per primo davanti all'aereo, e vince la scommessa che aveva fatto con Bruno. Bruno è quindi costretto a donargli il fegato.
Davanti all'aereo, vengono accolti da un fenicottero con un berretto di lana. Il fenicottero si chiama Orlando, e urla mentre i due salgono sull'aereo, poi sale anche lui sull'aereo. Dopo 8 ore di viaggio si imbattono in frammenti speziali. Questi frammenti colpiscono l'aereo e uccidono il copilota, che però essendo un gatto ha ancora sei vite e non muore. Dal finestrino dell'aereo Bruno vede una sedia con due gambe umane, una scimmia che mangia un cocomero e uno squalo che balla con una gonna, circondato da pesci colorati che lo imitano. Bruno capisce di essere stato drogato e si addormenta. Un odore intenso di spezie si propaga dalla cabina di pilotaggio, mentre l'aereo comincia a virare pericolosamente e Orlando urla "URLO". L'aereo precipita sui Beatles, e causa un esplosione di coriandoli colorati mentre in sottofondo si sentono le note di Back In The USSR.
Il pilota dell'aereo trascina in salvo il copilota, che sta fumando una canna ed è quindi ancora addormentato. Bruno e Alzheimer si allontanano e, dopo aver chiesto indicazioni ad un palo scoprirono di trovarsi a Pennabilli.

 

Capitolo 5: La guerra dei coni

Bruno e Alzheimer incontrano un amichevole troll sordomuto di nome Billi. Billi è sulla sedia a rotelle perché quando era piccolo scivolò su una banana gigante (di nome Splitt) e sbattè la testa contro l'aria.
Billi racconta a Bruno ed Alzheimer che Pennabilli è da diversi eoni in guerra contro i gelatai riminesi. Billi, essendosi trasformato in un'orca, conduce Bruno ed Alzheimer ad una festa a sorpresa, compleanno di Mick Jagger, attraverso la palude che circonda il Rubicone. Orlando, che li aveva seguiti, interrompe la comitiva urlando "IL DADO È TRATTO". Dopo il compleanno, Bruno ed Alzheimer dormono in un bed&breakfast. Determinati ad andare a Mosca (Alzheimer sapeva che il corpo di Giorgio era rinchiuso nella camera da letto di Putin) decidono di andare all'aeroporto di Rimini.
All'aeroporto vengono accolti dal nonno di Bruno, sopravvissuto all'infarto, che gli offre un gelato. Bruno si arrabbia tipo tantissimo, perché basta con i gelati, e usa la forza per tirargli un cono. Il nonno è più potente e, dopo aver contrattaccato, con la voce di Darth Vader sussurra "are you winning son?". Bruno non capisce perché non parla il francese, così consegna il nonno ai servizi segreti israeliani e, accompagnato da Alzheimer e Orlando, arriva all'aereo per Mosca.

 

Capitolo 6: Campo di rocce

Bruno ed Alzheimer sono in aereo, diretti a Mosca. Dopo 30 anni di viaggio, il silenzio dell'aereo viene rotto da un vaso a forma di sedia di nome Ben, che dopo essersi messo il rossetto bisbiglia all'altoparlante "preparate i paracaduti". Alzheimer, che ha una buona memoria, si mette il paracadute, ma Bruno si scorda. Subito dopo cade dalla sedia e vomita il fegato, quindi non può più pagare la scommessa. Alzheimer cade anch'esso dalla sedia, ma ha il paracadute e quando l'aereo si trasforma in mille foglie colorate (l'aereo era biodegradabile) sopravvive alla caduta, atterrando gentilmente in un campo di pietre. Si scoprirà poi in futuro che il campo apparteneva allo zio di Bruno, Pietro, un criceto che parlava con le rocce. Bruno cade anch'esso dall'aereo, ormai in foglie, e fortunatamente rimbalza sull'unico materasso nel campo di pietre di Pietro. Una volta in salvo, i due si imbattono in nientemeno che Pietro in persona. Bruno si ricorda che Pietro è il padre di Giorgio, così decide di raccontargli la sorte di suo figlio. Nel frattempo Pietro mangia una mela.
Una volta finita la storia, decide di confrontarsi sul da farsi con una roccia grossa, di nome Giorgia (sorella segreta di Giorgio), e insieme decidono di accompagnare Bruno e Alzheimer nella loro ricerca al corpo di Giorgio.
Nel frattempo Orlando è caduto in un bosco vicino a Nizza, e urla "J'AI PERDU MON CHAPEAU".
Il campo di pietre di Pietro era fortunatamente vicino a Dnipropetrovsk, città non lontana da Mosca, così la compagnia si mette in cammino.

 

Capitolo 7: La vita di Bruno

Bruno era un cane di origini tedesche, ma quando era ancora un cucciolo si trasferì a Londra assieme al cugino Giorgio. Giorgio però non aveva abbastanza denaro per pagare un appartamento spazioso per due persone, e visto che Bruno era un cane, decise di trattarlo come il suo animale da compagnia.
Bruno nacque nella città di Cottbus, ai confini con la Polonia, e visse un infanzia tranquilla. Aveva un'amica, un istrice viola di nome Randa, a cui piacevano le pietre. Un giorno visitò il Perù, ma non gli piacque come sperava. Aveva sempre amato la cultura sud americana, i popoli come gli Aztechi, e i pomodori.
Passò l'adolescenza ascoltando i Pink Floyd, e chiamò la sua tartaruga domestica Arnold Layne. Imparò a dipingere, e dipinse una copia della Monnalisa che fu successivamente venduta dal padre a un tipo losco per strada, in cambio di un ciondolo misterioso. Il ciondolo aveva la forma di una tartaruga, e ben presto Bruno scoprì che Arnold aveva in qualche modo la capacità di entrare nel piccolo ciondolo, per nascondersi. Da allora portò il ciondolo sempre al collo, e non si separò mai da Arnold.

 

Capitolo 8: La vita di Alzheimer

Alzheimer è un procione dalla memoria straordinaria, di origini tedesche ma trasferitosi a York da qualche anno.
È il fratello maggiore di Bruno, nato e cresciuto anche lui a Cottbus. Per due anni durante la sua infanzia visse in una casa a Trzebiel, un paesino polacco vicino a Cottbus, a causa di un litigio fra i suoi genitori. Amante del genere funk, ascoltava gli Isley Brothers. All'età di 17 anni comprò una spada, che chiamò Eternal. Gli piaceva anche la letteratura fantasy, ma solo se ambientata nella Germania del 1800.
A York conobbe un procione giallo con gli stivali (viola), Lolita, della quale si innamorò. Lolita è un medico professionista, mentre Alzheimer un investigatore privato. Porta sempre la sua Eternal alla cintura, poiché la sua aura mistica lo ha sempre aiutato a superare i momenti più difficili.

 

Capitolo 9: Giorgia si perde

Dopo 10 minuti di cammino, la comitiva arriva a Minsk, in Bielorussia.
Giorgia aveva sbagliato strada, e tutti l'avevano seguita. Per farsi perdonare, Giorgia dona a tutti una mela fatta da lei. Giorgia è infatti capace di creare mele magiche, che hanno un potere curativo e portano il buon umore. Bruno non si ricorda perché era arrabbiato con lei, così accetta una mela. Alzheimer invece ha una buona memoria e non la perdona. Ma accetta comunque una mela.
Pietro, che è un criceto, ha ovviamente bisogno di comprare un maglione. Chiede così a Giorgia di recarsi in città. Giorgia parte ma non torna, e il gruppo comincia a preoccuparsi. Dopo poco, Orlando fa la sua comparsa, urlando "J'AI VU GIORGIA". Durante la sua permanenza a Nizza era infatti diventato fluente in francese. Mick Jagger, che stava pedinando Orlando, conferma di aver visto Giorgia entrare in un bosco, ma la compagnia non parla svedese così Bruno lo consegna ai servizi segreti israeliani. Ad Alzheimer piacevano molto le mele di Giorgia, si ricorderà per sempre il loro sapore.

 

Capitolo 10: Un nuovo mondo

Bruno, Alzheimer, Pietro e Orlando camminano per le strade di Minsk. Si imbattono in un losco individuo, un gufo albino con un impermeabile bianco. Non dice loro il suo nome, ma porge a Bruno un joystick. Bruno lo afferra. È nero e viola, ed è circondato da un'aura scura. Un simbolo luminoso sulla superficie rappresenta un fenicottero rosa, e sembra essere un pulsante. Bruno mostra il joystick ad Alzheimer, e insieme decidono di usarlo. Non appena premono il pulsante del fenicottero, si ritrovano trasportati in un posto sconosciuto. Il gufo albino è ancora davanti a loro, ma il cielo è verde, e attorno, al posto di Minsk, ci sono alberi e monti. Pietro e Orlando non ci sono più. Il gufo albino parla per la prima volta, e gli racconta la storia di suo tris nonno, un orso bruno con ali di pesce volante, che nel lontano 1784 morì improvvisamente di infarto nella sua casa in Toscana. Descrive il rancore che da allora prova per i toscani, mentre Bruno e Alzheimer ascoltano, increduli. Successivamente, il gufo albino spiega ai due che devono rapire e assassinare l'ultima della famiglia degli Alighieri, numerose volte pro nipote dello scrittore Dante Alighieri. I due non hanno voglia, così il gufo albino vola via, in lacrime, mentre in sottofondo si sentono le note di Shine On You Crazy Diamond. Bruno è subito mosso dalle note del suo gruppo preferito, e spinto da una voglia di avventura convince Alzheimer ad esplorare il posto in cui si trovano.

 

Capitolo 11: Torna Mick Jagger

Pietro e Orlando vanno a comprare un gelato. Il gelataio è un irlandese non molto alto. Li fa aspettare mezz'ora, e nel frattempo inizia a piovere.
Le porte anteriori di un furgone che passa in strada all'improvviso si aprono, e a cadere sull'asfalto poco lontano da Pietro e Orlando è nientemeno che Mick Jagger. Mick racconta ai due che è riuscito a sfuggire ai servizi segreti israeliani, ma che ora ce l'ha a morte con Bruno perché ce non può consegnare chiunque ai servizi segreti israeliani. Che poi com'è possibile che i servizi segreti israeliani siano disponibili al punto da prendere ordini da Bruno?
Orlando nel vedere Mick Jagger urla "TU M'AS MANQUÉ, JAG". Orlando e Mick Jagger si abbracciano come fossero vecchi amici. Purtroppo Mick cade in un tombino aperto e si rompe una gamba. Sotto la pioggia, scoppia un incendio. La gelateria sta bruciando, così Pietro decide di esortare il gelataio a consegnare loro i gelati prima che si sciolgano. Il gelataio però sta tentando di spegnere l'incendio con un estintore di cartone, quindi non lo sente. E comunque non avrebbe capito cosa Pietro gli aveva detto perché non parla inglese. L'estintore va a fuoco, così il gelataio si accende una sigaretta e, a bordo del suo elicottero privato, lascia la zona. Pietro è commosso dalla drammaticità della scena, e dopo aver esclamato "YA zvorushenyy" con un forte accento Ucraino, suo paese di origine, propone a Orlando di spostarsi in una zona riparata e aspettare che la pioggia cessi.

 

Capitolo 12: MMORPG parte 1 - Funghi Multimediali

"Bruno" dice Alzheimer, "questo è un MMORPG!". Bruno lo guarda attonito. Così Alzheimer spiega "Multiplayer di Massa Online Role Play Game, in cui tanti giocatori interagiscono con il mondo circostante e tra di loro, creando una vera e propria società virtuale!".
Bruno non gioca ai videogiochi, e non capisce una singola parola di quello che Alzheimer gli spiega. Alzheimer invece è un gamer esperto. "Io sarò la vostra guida" dice poi un elfo alto 5 centimetri, guidandoli in una caverna colorata. L'elfo si chiama Egildo. Nella caverna, Bruno e Alzheimer trovano dei funghi luminosi multicolore, e decidono di raccoglierne un po'. "quelli sono degli MMM" dice Egildo, "Multimedia Mushrooms. Hanno poteri incredibili, vi serviranno durante la vostra avventura. Conservateli, e usateli in modo saggio, perché sono molto rari e potenti" ma mentre finiva di dire queste parole, Bruno ne aveva già mangiato uno perché aveva fame. Improvvisamente, il suo ciondolo a forma di tartaruga si illumina, e compare Arnold Layne. La tartaruga inizia a brillare dei colori dell'arcobaleno. Bruno e Alzheimer non sanno cosa significhi. E nemmeno Egildo. Una volta usciti dalla caverna, Arnold cresce fino a diventare grande quanto una macchina. Bruno e Alzheimer, cavalcando Arnold, volano in direzione della città più vicina, indicatagli da Egildo prima di scomparire in un'altra caverna.

 

Capitolo 13: MMORPG parte 2 - La gara di Asrock

Bruno e Alzheimer, a cavallo di Arnold, arrivano a New Venice, la città che l'elfo Egildo gli aveva indicato. Qui incontrano un pescatore, appena tornato dal mare, che trascina con sé una rete piena di strane creature. Inizialmente, Bruno crede che siano farfalle, ma quando si avvicina nota che il loro corpo è simile a una bottiglia d'acqua minerale. Un bambino, correndo per la strada, inciampa e colpisce Alzheimer per sbaglio. Bruno e Alzheimer si guardano attorno: si trovano in una strada molto frequentata di New Venice, "Navy Cotton Road" dice un cartello. Mentre camminano, si imbattono di nuovo nel gufo albino con l'impermeabile bianco. Questi parla e dice "OE, avete per caso voglia di fare una gara di Asrock?" al che Bruno "cosa diamine è Asrock?". Il gufo spiega loro che si tratta di una gara con macchine da corsa magiche, tenuta ogni 24 Aprile nei pressi del palazzo reale. Non tutti possono partecipare, ma il gufo albino è amico dell'organizzatore, così promette a Bruno e Alzheimer che, se vorranno, non avranno problemi ad entrare in gara. Bruno accetta, così i due si danno appuntamento per il 24 Aprile seguente.
Per saziare la sua fame, Bruno decide di recarsi all'osteria più vicina. Un'insegna dice "Osteria della Luna Piena", e decide di entrare, mentre Alzheimer lo segue. Non sanno di essere pedinati da Veronica Alighieri, molte volte pro nipote del celebre Dante.

 

Capitolo 14: UFO parte 1 - Arriva Mark Zuckerberg

Pietro e Orlando decidono, dopo che la pioggia finisce, di rimettersi in cammino per Mosca. Chiedono indicazioni a un passante misterioso, ma dopo otto ore di viaggio si ritrovano a Schladming, una città dell'Austria. Che è dalla parte opposta a Mosca. Orlando decide di comprare una mappa dell'Europa, così da non sbagliare strada ancora. Così ripartono, e dopo 5 lunghe ore di cammino arrivano a un piccolo paese. Chiedono agli abitanti del luogo, e a quanto pare il posto si chiama Coume. Dopo aver chiesto maggiori informazioni, scoprono di trovarsi vicino a Metz, in Francia. Sulla cartina infatti si era posata una mosca, e Orlando aveva creduto fosse un'immagine per indicare la famosa capitale. Arrivati a questo punto però, Pietro e Orlando sono stremati e decidono di fermarsi ad un bed&breakfast per poi ricominciare il viaggio la mattina seguente.
Durante la notte sentono un suono misterioso, e Pietro dalla finestra scorge degli ufo che atterrano sul prato. Da uno degli ufo esce Mark Zuckerberg, seguito da un paio di alieni muniti di pistole e armature bianche. Pietro sveglia Orlando, e i due escono dal bed&breakfast. Si ritrovano faccia a faccia con Zuckerberg e i suoi alieni. Zuckerberg, con un'espressione malvagia annuncia che vuole conquistare il mondo. Pietro scoppia in lacrime perché inizia a sbucciare una cipolla, ma Orlando, che ha un buon quoziente intellettivo, decide di contrattare con Mark.

 

Capitolo 15: UFO parte 2 - Sul jet privato

Mark Zuckerberg ascolta la contrattazione, in particolare i termini che Pietro tenta di spiegare, mentre mangia un mandarino.
Dopo il discorso, accetta il contratto: ora il bed&breakfast dove si trovano appartiene a Pietro e Orlando, il resto del mondo a lui. Fortunatamente nell'accordo Orlando impone anche un'alleanza tra loro due e Zuckerberg. Questo era infatti lo scopo di Orlando: costringere Mark ad aiutarli ad arrivare a Mosca. Mark Zuckerberg non li può ospitare sulle sue astronavi, perché gli alieni odiano gli animali, ma compra un jet privato e li invita a seguirlo. Iniziano così il viaggio di un paio di giorni che li porterà a Mosca. Durante il viaggio, il jet fa un salto interdimensionale per evitare un ufo che per sbaglio passa per la sua rotta. "i salti dimensionali spesso alterano la realtà che ne viene coinvolta, controllate se siete ancora interi" dice Zuckerberg, che aveva ora il volto ruotato a testa in giù. Orlando urla "VOTRE VISAGE EST ROTATIF" ma Mark non parla il francese. Orlando nota poi che il suo cappello è diventato multicolore. Il jet privato comprato da Zuckerberg parcheggia sulla foresta amazzonica, e prima di separarsi Zuckerberg dona ai due un forno a microonde d'oro. Orlando ringrazia con un "BEAU FOUR, MERCI" e poi sale a bordo del dirigibile che, in un batter di gomiti, li porterà a Mosca. Orlando e Pietro si paracadutano dal dirigibile in fiamme circa mezz'ora dopo la partenza: si trovano finalmente nelle periferie di Mosca!

 

Capitolo 16: MMORPG parte 3 - Veronica Alighieri

Bruno e Alzheimer sono nella "Osteria della Luna Piena", e siedono ad un tavolo. Un tucano si presenta vestito in giacca e cravatta. Ordinano del pesce (essendo New Venice una città di mare) e il tucano scompare in una nuvola di fumo. Più tardi, mentre mangiano, Veronica Alighieri si presenta e offre a Bruno delle carote. Veronica ama i cani, per questo si innamora di Bruno. Alzheimer, Bruno e Veronica passano in un albero i successivi 36 giorni, fino al 24 Aprile. La mattina Alzheimer si sveglia e si reca nel posto in cui avrà luogo la gara di Asrock. Bruno e Veronica arrivano due ore dopo perché fanno colazione con carote giganti. A Veronica piacciono le carote, ma nessuno sa perché. Attorno alle 11:34 di mattina la gara inizia.

 

Capitolo 17: MMORPG parte 4 - Un vecchio amico

Alzheimer è in gara contro altri 7 concorrenti. Bruno e Veronica siedono nelle tribune, il gufo albino si prepara a dare inizio alla gara. Questa consiste in un circuito chiuso, da percorrere 3 volte. Durante una gara di Asrock, è permesso il combattimento tra veicoli. Ma assolutamente vietato ferire giocatori o usare il telefonino durante la guida. Alle 11:35 la gara inizia. Alzheimer indossa un cappello da marinaio, bianco a strisce blu, con un'àncora d'oro al centro. La macchina che sceglie di guidare è anch'essa bianca, con dettagli blu e ancore e stelle dorate. La gara inizia, al via del gufo albino. Alzheimer parte in svantaggio, in quinta posizione. A metà del primo giro, decide di usare il potere della sua macchina per superare gli altri. Un'onda d'acqua dolce lo spinge oltre due veicoli, portandolo in terza posizione. Una macchina davanti a lui prende improvvisamente fuoco e accelera notevolmente, arrivando in prima posizione. Una seconda onda, più grande della prima, generata dalla macchina di Alzheimer, sposta quella davanti a lui e gli permette di superarla. Alla fine del primo giro, Alzheimer lotta per la prima posizione. durante il secondo giro, Alzheimer genera un'altra onda d'acqua dolce, dalla quale viene fuori un'orca. Alzheimer la riconosce: è Billi! Billi distrae il conducente della macchina in prima posizione, permettendo ad Alzheimer di superarlo. Ormai ha la vittoria in tasca! Non resta che completare un ultimo giro.

 

Capitolo 18: Carlo V l'apicoltore

Orlando inciampa in una pietra, e cade in un pozzo. Urla "J'AI TRÉBUCHÉ" ma per fortuna un russo con la barba lo aiuta a uscire. Orlando in cambio gli offre un bicchiere di vodka alla locanda più vicina. I due fanno subito amicizia. Il russo si chiama Carlo V, e fa l'apicoltore. Pietro e Orlando invitano Carlo V nel loro appartamento. Carlo V si presenta con un vaso di miele, che Pietro apprezza molto. I tre guardano una serie Netflix di sei episodi, chiamata MMORPG. "Che strano" pensa Pietro "mi sembra di conoscere i protagonisti". A Carlo V piace il finale, ma Pietro e Orlando sono stranamente scossi. Pochi giorni dopo, Carlo V si congeda. Prima di andarsene però, invita Pietro e Orlando alla sua casa di campagna, dove alleva le api. Così una settimana dopo Orlando e Pietro vanno a casa di Carlo V. Carlo V mostra ai due i suoi alveari, grandi quanto macchine, e spiega che le sue api sono in realtà delle dimensioni di un pollo. Non sono pericolose, anzi sono simili ad animali da compagnia. Si nutrono di cibo per api in scatola, e giocano a golf. Pietro e Orlando entrano in un alveare, e assistono ad una partita di golf tra Sasuke e Itachi, due api vestite con cappelli colorati. Carlo V ad un certo punto si ricorda che deve comprare il latte, e se ne va in moto, dirigendosi verso montagne vicine. Pietro e Orlando adottano Sasuke, perché vince la partita di golf.

 

Capitolo 19: MMORPG parte 5 - "Everybody hurts, sometimes"

Alzheimer inizia l'ultimo giro della corsa di Asrock. Poco dopo aver passato la linea di partenza, dalla macchina dietro di lui esce il conducente, una bambina con un flauto di pan. Ha un cappello blu bianco e rosso, e inizia a suonare l'inno nazionale francese. Le note prodotte dal flauto producono delle onde sonore che spostano l'aria e arrivano fino alla macchina di Alzheimer. Alzheimer decide di uscire anche lui per fronteggiare la bambina, che dice di chiamarsi Dorothy Robinson. Sfodera la spada Eternal, che emana un'aura azzurra. Quando la punta contro Dorothy, un getto potente di acqua esce dalla punta della lama, ma lei riesce a proteggersi creando una barriera di suono. L'acqua bagna il pubblico, inclusi Bruno e Veronica. La musica di Dorothy riesce alla fine a rallentare la macchina di Alzheimer, così lo supera. La gara finisce e Alzheimer arriva secondo. Dorothy però è segretamente innamorata di Alzheimer, e ordina a delle guardie reali di catturarlo per costringerlo a sposarla. Così Alzheimer viene portato via, in una scena drammatica, mentre Bruno e Veronica piangono e in sottofondo si sentono le note di Everybody Hurts dei REM.

 

Capitolo 20: MMORPG extra - La vita di Dorothy Robinson

Dorothy Robinson era la figlia del re di New Venice. Nata in un bosco nei pressi di Royan, in Francia, sviluppò da subito un forte senso patriottico. Imparò velocemente a suonare il flauto di pan. Suo padre, Robert Robinson, le insegnò le arti delle Asrock, veicoli magici usati in gare annuali tenute nei pressi del palazzo reale, a New Venice. Prima di diventare re, il re era semplicemente suo padre, ma un giorno per strada incontrarono un gufo albino con un impermeabile bianco, che gli consegnò un joystick misterioso. Un pulsante raffigurante un fenicottero rosa li trasportò nella dimensione MMORPG, nella quale poi si trasferirono. Il padre fece fortuna e divenne re. Tutti volevano essere i futuri sposi di Dorothy, per diventare re, ma a Dorothy non piaceva scegliere. Preferì aspettare di incontrare il vero amore.

 

Capitolo 21: Oh, chouette blanche!

Bruno e Veronica vorrebbero rimanere nel mondo MMORPG per salvare Alzheimer, ma il gufo albino dice che è pericoloso. Devono tornare nel loro mondo, al più presto. Come per magia, la città di New Venice attorno a loro scompare. Si svegliano in un campo di carote vicino a Mosca. Bruno finalmente capisce perché a Veronica piacciono tanto le carote: nel mondo reale infatti, Veronica è un coniglio! Bruno e Veronica partono alla ricerca di Pietro e Orlando. Bruno chiama Arnold Layne, e scopre che il potere acquisito nell'altra dimensione è permanente. La tartaruga diventa gigante e i due saltano in sella. La tartaruga vola per un po' sopra le periferie di Mosca, e dopo poco trova Pietro e Orlando in una fattoria. Bruno e Veronica atterrano, Arnold Layne ritorna nel ciondolo. Bruno racconta a Orlando e Pietro cosa è successo a lui e Alzheimer, mentre loro realizzano che la serie Netflix di qualche giorno prima era tratta da una storia vera. Sono entrambi tristi per Alzheimer. Poi vengono le presentazioni, Bruno presenta Veronica agli altri. È molte volte pro nipote del famoso Dante Alighieri. Bruno racconta anche del gufo albino con l'impermeabile bianco, e di come è stato lui a portarli in quel mondo. Orlando urla "OH, CHOUETTE BLANCHE".

 

Capitolo 22: Il museo di storia antica

Per le strade di Mosca ora camminano Burno, Veronica, Pietro, Orlando e Sasuke li segue volando. Pietro decide di andare al museo. La comitiva compra dei biglietti. Il museo è di storia antica, ed è abbastanza vasto. Camminano per le sale per ore, fino a notte. Non si accorgono di rimanere chiusi dentro. Orlando urla "ETIONS COINCÉS" mentre Veronica mangia una carota. Sasuke sembra essere attratta da qualcosa, poiché si allontana dal gruppo. Pietro decide di seguirla, da solo. Cammina per un po', e si ritrova in un piano sotterraneo. Trova un libro molto vecchio, impolverato. Il titolo è "EXPONENTIA". Lo apre, e dal libro esce George Washington. George si rivolge a Pietro e dice "Ti piacciono i serpenti?". A Pietro non dispiacciono i serpenti, anche se non sono i suoi animali preferiti. George continua "Ti piacciono le pistole?" al che Pietro non sa come rispondere. Quando era piccolo giocava con le pistole ad acqua, ogni tanto. Ma non aveva mai usato una vera pistola. George Washington annuncia che ora Pietro avrà delle pistole a serpenti. Che sono pistole che sparano serpenti. Pietro osserva le due pistole, stupito. George Washington quindi gli insegna a usare una pistola. Poi scompare in una nuvola verde. Pietro torna dagli altri, seguito da Sasuke. Non parla delle pistole con nessuno.

 

Capitolo 23: La vita di Pietro

Pietro è il padre di Giorgio il cavallo e zio di Bruno. Originario dell'Ucraina, possiede un campo di rocce nei pressi di Dnipropetrovsk, e ha sempre avuto il dono di saper parlare con le pietre. Per questo suo padre, monaco tibetano di nome Valerio, decise di chiamarlo Pietro. Purtroppo Valerio morì qualche anno dopo la nascita di Pietro, in Campania. La madre Valeria era così disperata che per un po' si trasferì in Francia, a Royan. Lì incontrò un uomo di nome Edison Robinson, dal quale ebbe due figli. Pochi anni dopo aver dato luce a Robert Robinson, figlio maggiore e fratellastro di Pietro, tornò in Campania. Pietro ebbe un'infanzia solitaria, ma tranquilla. Ascoltava i Genesis, e ad una festa di compleanno conobbe un cavallo di nome Giorgia Costantino. Si innamorarono subito, e anni dopo si sposarono. Ebbero un figlio, Giorgio, che era un cavallo. Giorgio crebbe e si trasferì a Londra, mentre Pietro lasciò Giorgia Costantino e si trasferì a Dnipropetrovsk per lavoro. Lì lui e Giorgia persero i rapporti, e lei divorziò. Pietro, distrutto, trovò conforto in una pietra, Alena, dalla quale alcuni anni più tardi ebbe una figlia, Giorgia, che era una pietra. Si dedicò a una vita tranquilla, di campagna, e comprò un campo di rocce con cui parlare. Giorgia, sua figlia, era brava a fare le mele, e le sue mele avevano poteri magici curativi. Decise di chiamare sua figlia Giorgia, così da non dimenticare il suo primo, vero amore.

 

Capitolo 24: La vita di Orlando

Orlando nacque in Florida, fenicottero con un berretto di lana in testa. Presto i genitori scoprirono che il figlio per comunicare era costretto a urlare, perché la sua voce era molto bassa. Durante la sua adolescenza venne rapito da un gufo albino con un impermeabile bianco, che lo costrinse a fare da beta tester per un gioco sperimentale in realtà virtuale avanzata. In suo onore, usò il simbolo di un fenicottero per il suo gioco. Visse con i genitori in diverse città americane, e a vent'anni si appassionò di aeronautica militare e si trasferì in Italia. Più tardi si ritirò dal servizio e cominciò a lavorare all'aeroporto segreto di York, dove conobbe Bruno e Alzheimer.

 

Capitolo 25: Alzheimer è a casa

La mattina, la comitiva riuscì ad uscire dal museo. Carlo V, tornato dal suo viaggio per comprare il latte, decise di aiutarli a costruire una casa. Sarà il loro quartier generale. Carlo V, oltre ad essere un apicoltore, è anche un esperto informatico. Con l'aiuto dell'azienda di suo cugino Emilio Cappello Smirnov, e di Bruno, Veronica, Pietro e Orlando, in pochi mesi costruiscono la loro nuova casa nelle periferie di Mosca. Ha tre piani, comprende un'attico e una cantina, ed è circondata da un vasto giardino. È battezzata "Mantis Mansion". Bruno e Veronica hanno una camera tutta per loro, e la casa comprende otto bagni, due docce esterne (in giardino), sei camere per gli ospiti, due cucine, tre saloni, una stanza con attrezzatura tecnologica avanzata, un garage a quattro posti, una sala da ballo e un terrazzo con piscina e idromassaggio. Un giorno dai campi Veronica vede arrivare Alzheimer. È riuscito a tornare! Alzheimer, una volta in casa, racconta agli altri come la principessa Dorothy l'abbia tenuto prigioniero per un mese per cercare di convincerlo a sposarla, ma che poi lui sia riuscito a farla ragionare e a sciogliere il suo cuore triste e solitario, in un momento drammatico dopo un concerto di bottiglie volanti. Dorothy continuerà a cercare qualcuno degno di diventare suo sposo. Alzheimer visse molte avventure nell'universo MMORPG, e un giorno riuscì a costringere il gufo albino a riportarlo nel mondo reale. "Ed eccomi qui" concluse, bevendo un bicchiere d'acqua.

 

Capitolo 26: Wanted DoRo parte 1 - Lo sceriffo Enfel

Il padre di Bruno e Alzheimer, Marco Robinson, chiama Bruno al telefono. Gli racconta che ha uno zio di cui non gli ha mai parlato, e si chiama Robert Robinson. Glielo aveva tenuto nascosto perché Robert e sua figlia erano misteriosamente scomparsi tempo prima. Bruno è scioccato: se Dorothy Robinson avesse saputo che lui e Alzheimer erano suoi cugini non avrebbe mai rapito Alzheimer per costringerlo a sposarla, questo significa che nemmeno Dorothy sa di essere loro cugina.
Alzheimer vuole tornare da Dorothy, per raccontarle della rivelazione, così la comitiva si mette alla ricerca del gufo albino con l'impermeabile bianco. Innanzitutto chiedono indicazioni a un palo, il quale rivela la posizione della concessionaria più vicina. Ma questo non è utile per la missione, così chiedono a un passante. Il signore si chiama Enfel, e li invita a seguirlo attraverso una misteriosa galleria sotterranea. "Sarà un viaggio lungo" aggiunge Enfel, fumando un sigaro. Dopo un paio d'ore di cammino, il gruppo esce dalla galleria e si ritrova in mezzo ad una steppa. Enfel spiega che la città davanti a loro è in parte una simulazione. Si tratta di un gate segreto per la dimensione MMORPG, aperto da alcuni hacker esperti. Spiega anche che lui è in grado di farli passare attraverso il gate, ma il passaggio ha un costo. Dovranno completare degli incarichi per lui, all'interno della città, e al completamento consegnerà loro una chiave. Si presenta così formalmente per la prima volta, come sceriffo Enfel.

 

Capitolo 27: Wanted DoRo parte 2 - Tasks

Il primo compito che Enfel dà è quello di dipingere un quadro della città al tramonto per sua moglie Lefen. Bruno sa dipingere quindi si prende l'incarico, accompagnato da Veronica. Il secondo è quello di recuperare un'antica pergamena nascosta in un tempio del deserto, scritta presumibilmente dagli egizi, di grande valore. Pietro si prenderà l'incarico, accompagnato dall'ape Sasuke. Il terzo ed ultimo incarico è quello di aiutare la vecchia Lunedì ad attraversare la strada. Inizialmente per questo incarico si fa avanti Orlando, ma Enfel consiglia ad Alzheimer di accompagnarlo perché potrebbe essere più difficile di quanto sembra. Carlo V è rimasto a Mantis Mansion nella sua stanza, per aiutare il gruppo attraverso dei walkie talkie e tecnologie avanzate. Le tre coppie non perdono tempo, determinate a salvare Dorothy dalla falsa realtà in cui vive.

 

Capitolo 28: Wanted DoRo parte 3 - Over the rainbow

Bruno monta il suo cavalletto e la tela su cui dipingerà, in una piazza in mezzo alle case. Veronica lo guarda dipingere. Mentre dipinge, alcuni gabbiani volano in lontananza. All'inizio Bruno è sorpreso, ma poi ricorda che Alzheimer ha acquisito il potere del mare e quegli uccelli devono essere opera sua. Inizia a piovere. Veronica apre un ombrello per evitare che Bruno e il quadro si bagnino. La pioggia dura stranamente poco, e compare l'arcobaleno. Bruno dipinge l'arcobaleno nel suo quadro, e in quel momento nota che Veronica è cambiata. La pelliccia ha i colori dell'arcobaleno, ed è circondata da un'aura luminosa. Veronica ora è in grado di controllare le nuvole, e usare l'arcobaleno a suo piacimento. Sfiora il naso di Bruno con il suo, in modo affettuoso, e la faccia di bruno diventa di mille colori. I due scoppiano a ridere, poi si baciano. Prima del tramonto, Bruno finisce il quadro e lo consegna a Enfel. Ha completato il suo compito.

 

Capitolo 29: Wanted DoRo parte 4 - Anubo & breakfast

Pietro prende il suo walkie talkie per chiedere indicazioni a Carlo V, ma nel deserto non funziona. Allora si affida all'istinto di Sasuke. Dopo qualche ora di cammino, si imbattono in una piccola piramide di pietra. Sembra abitata, del fumo esce dalla punta. In più, Pietro e Sasuke scorgono una cabina telefonica vicino all'entrata. Incuriosito, Pietro si avvicina. Entra nella piramide, e incontra... Se stesso? Le pareti sono specchi, e all'interno sembra non esserci altro. Sasuke fa un giro di ricognizione fuori, ma non vede nessuno. Da uno degli specchi viene fuori una faccia. Questa si presenta come Anubo, lo specchio triangolare. L'intera parete è il suo corpo, le altre sono comuni specchi. Da diversi eoni aspettava qualcuno che lo svegliasse dal suo sonno. In cambio, Anubo offre a Pietro un desiderio. Pietro, dopo aver pensato attentamente, desidera un cappuccino perché ha sete. Poi augura buone feste ad Anubo e insieme a Sasuke riprende il viaggio.
Ad un certo punto si imbatte anche in un &breakfast, un posto in cui si fa solo colazione. Purtroppo sono le 9:15 di sera ed è chiuso. Per fortuna che ha chiesto un cappuccino ad Anubo! Vicino all'&breakfast c'è un'altra cabina telefonica. Chissà perché ci sono così tante cabine telefoniche se nel deserto non c'è campo...

 

Capitolo 30: Wanted DoRo parte 5 - Guido, Mario e Lunedì

Alzheimer e Orlando trovano la vecchia Lunedì seduta su una panchina viola. Improvvisamente un drago di fuoco a cinque teste compare nel cielo. Orlando urla "NOUS MOURRONS", ma Alzheimer ha il potere dell'acqua e può fermarlo. La prima testa del drago spiega perché vuole mangiare Lunedì. La seconda concorda con la prima. La terza testa dice di conoscere Marilyn Monroe. La quarta dorme e la quinta ha mal di testa. Poi si presentano: Guido, Mario, Adrik, Günter e Mela. Guido e Mario sputano fuoco verso Alzheimer e Orlando. Alzheimer difende l'attacco con uno scudo d'acqua. Poi contrattacca con un potente getto pieno di cavallucci marini. Un cavalluccio marino finisce in un occhio a Mario, che non vede più bene. Adrik si gode la scena, Günter continua a dormire. Alzheimer, Mario e Guido combattono per cinque minuti, poi fanno una pausa. Poi ricominciano. Alla fine, Alzheimer riesce a sconfiggere Mario. La testa si dissolve in una nuvola arancione. Guido inizia a piangere perché Orlando sbuccia una cipolla, da mettere nella sua insalata. Quando Guido si accorge dell'insalata, chiede a Orlando di assaggiarla. Guido adora l'insalata, ma si scorda sempre di essere allergico ai cibi verdi, così ha un infarto e muore. La prima testa scompare in una nuvola rossa. Alzheimer è pronto a combattere anche le altre tre, ma non danno segni di ostilità. Ad Adrik è piaciuto il combattimento, Günter sta ancora dormendo e Mela non ha più mal di testa. Lei stessa racconta a Orlando e Alzheimer che loro cinque nella realtà erano un gruppo di avventurieri, ma che una volta arrivati nell'universo MMORPG si erano uniti a formare un enorme drago a cinque teste. Non erano tristi per la morte dei loro compagni, Guido e Mario erano infatti da tempo alleati del re Robert Robinson, e pianificavano la conquista della terra una volta usciti da quella dimensione. Mela ringrazia Alzheimer e Orlando per averli aiutati ad evitare una guerra.
Alzheimer e Orlando possono ora aiutare Lunedì ad attraversare la strada. Dopo aver completato il loro incarico, tornano da Enfel.

 

Capitolo 31: Wanted DoRo parte 6 - PROTEGGO PROTEGGO PROTEGGO

Pietro e Sasuke si imbattono in un limone gigante. Questo limone sputa cabine telefoniche: ecco spiegato il mistero delle cabine. Il limone ha dimensioni incredibili. Pietro si avvicina, lentamente. Il limone si accorge della sua presenza, e si gira verso di lui. Ha una faccia di scimmia, e strilla "PROTEGGO PROTEGGO PROTEGGO". La scimmia limone gigante infatti era la guardia del tempio di Osiro. Dietro di lei Pietro nota il tempio nel quale avrebbe dovuto trovare la pergamena antica. Pietro è costretto a vedersela con la scimmia limone. Prima chiede alla scimmia il suo nome, ma lei continua ad urlare "PROTEGGO PROTEGGO PROTEGGO". Pietro decide di chiamarla Proteggo. Tira fuori le pistole spara serpenti e si prepara a combattere. Proteggo lancia una cabina telefonica in aria, proprio nella sua direzione. Pietro però è veloce, e spara un'onda di serpenti che fermano la cabina e la fanno cadere lontano. Poi spara altri serpenti a Proteggo. Questi mordono la superficie di limone, affondando i denti. Proteggo inizia a perdere succo di limone. Si fa sempre più piccolo. Sputa un'ultima cabina telefonica, piccola, prima di arrivare alla grandezza di un comune limone. Pietro schiva la cabina con un doppio salto carpiato, ma non si era preparato e quando atterra si storce la caviglia. Sasuke recupera Proteggo, ormai innocuo, che ancora grida "PROTEGGO" ma ora la sua voce è impercettibile. Sembra non poter più sputare cabine telefoniche. Pietro e Sasuke entrano nel tempio di Osiro. Nel tempio trovano un vaso di terracotta. Dentro il vaso c'è la pergamena antica. Pietro da un'occhiata al contenuto, ma non capisce perché è scritto con antichi ideogrammi egizi. Passa la pergamena a Sasuke e torna da Enfel. Sasuke consegna a Enfel la pergamena antica, concludendo il loro incarico.

 

Capitolo 32: Wanted DoRo parte 7 - La chiave

Enfel ha la pergamena antica e il quadro, e Lunedì ha attraversato la strada. Bruno, Veronica, Alzheimer, Orlando, Pietro e Sasuke sono radunati attorno a lui. Enfel dice loro di aspettare un paio d'ore, poi scompare. Il gruppo gioca a Monopoly. Un paio d'ore dopo, Enfel torna. Ha vinto Pietro. Enfel ha una piccola sacca di pelle, che consegna ad Alzheimer. "Questo denaro è da parte di Lunedì, vi ringrazia per averla aiutata". Poi, tirando fuori un'altro sacchetto, si rivolge a Pietro. "il museo della città vuole ricompensarti per aver trovato l'antica pergamena". Infine, ringrazia formalmente Bruno per aver dipinto il quadro per sua moglie. Prende un ananas, lo taglia a metà. Poi lo porge a Bruno. Bruno vede una chiave in mezzo alla polpa. La prende. È dorata, l'impugnatura è ottagonale e al centro è incastonata una pietra rossa scura. Orlando urla "BELLE CLÉ, MERCI". Anche Bruno e gli altri ringraziano Enfel. Enfel li esorta poi a seguirlo. Li porta ad una misteriosa torre. Spiega loro che quella torre è il gate da usare per entrare in MMORPG. In cima alla torre c'è un portale, e per aprirlo è necessaria quella chiave. Augura alla compagnia buon viaggio, poi torna in città. Alzheimer dice "non ci resta che salire".

 

Capitolo 33: Pausa caffè

Carlo V decide di fare una pausa e prendersi un caffè. In cucina però il caffè è finito. Deve andare a comprarlo. Prende la sua moto e parte per le montagne. Carlo V compra il cibo in un posto oltre le montagne, e passarci in mezzo è la strada più breve. Carlo V guida la sua moto lungo una stretta strada di ciottoli rettangolari. Arriva ad una casetta di legno tra gli alberi. Dentro, dei tavoli arredano una piccola taverna. Al bancone, un enorme ragno. È il tenente Pion, sopravvissuto da una piccola ma violenta guerra da qualche parte in Asia. Un tipo misterioso, non parla spesso del suo passato. Carlo V lo saluta con un cenno del capo, poi gli chiede del caffè. Pion annuisce. "Vediamo cosa è rimasto" dice tra sé e sé, mentre si avvia verso la porta della cantina. Carlo V sa che Pion avrà bisogno di un po' di tempo per cercare nella sua enorme cantina. Si siede a un tavolo, e fa una partita a briscola con un fantasma. L'osteria è infatti frequentata da fantasmi. Dopo poco, Pion torna dalla cantina con una borsa. "dieci" sospira, e Carlo V allunga al vecchio ragno due dobloni d'argento. Poi prende la borsa ed esce dall'osteria. Carica la borsa sulla moto e ripercorre la piccola strada di ciottoli rettangolari. Tornato a Mantis Mansion, si fa un caffè.

 

Capitolo 34: Wanted DoRo parte 8 - 16 bit gate

Mentre una musica chiptune suona in sottofondo, il gruppo entra nella torre del gate. All'entrata subiscono un cambiamento, una delle tre dimensioni scompare. Ora sono bidimensionali, e il mondo che li circonda come i loro corpi sono ora a 16 bit. Bruno vede un cartello con una scritta incomprensibile. Quando si avvicina, un cerchio con scritto E compare davanti al cartello. Bruno lo tocca, e il cartello aumenta di risoluzione. Ora è in grado di leggere "Gay Bowser". Si sente offeso.
Iniziano a salire le scale. Al primo piano trovano dei Goomba, che corrono a caso spaventati. Al secondo piano ci sono grandi monete a forma di ciambella. Pietro ne tocca qualcuna e quelle, con un effetto sonoro, scompaiono. Al terzo piano, Waluigi ha una conversazione animata con una versione a 16 bit di Donald Trump. I due sembrano intenti litigare, così la comitiva passa inosservata. Arrivano in cima alla torre. Al centro del tetto fluttua un piccolo portale rosa a 16 bit. Bruno si avvicina al portale, con la chiave in mano. Non sa cosa fare, avvicina la chiave al portale. Questa scompare, e il portale diventa più grande. Attraverso, si può intravedere una pianura. "Andiamo" dice Bruno agli altri. "NOUS Y VOILÀ" urla Orlando. Alzheimer si fa avanti per primo e attraversa il portale. Poi Bruno, Veronica, Orlando, Sasuke, e Pietro. Sono arrivati nella dimensione MMORPG.

 

Capitolo 35: Wanted DoRo parte 9 - Addio New? Venice

Arrivati nella pianura, sono di nuovo in tre dimensioni e tutto è realistico. In lontananza vedono New Venice. Si mettono in cammino, attraversano la pianura e un paio di colline. Una delle due colline si chiama New Capitol Hill, la seconda Louisiana Hill. Su New Capitol Hill vive una colonia di formiche bianche, che lavorano in politica. Sulla Louisiana Hill c'è una versione in miniatura di New Orleans, popolata da formiche gialle. New Capitol Hill governa la piccola New Orleans sulla Louisiana Hill. Orlando scatta alcune foto, interessato. Prima di arrivare a New Venice si fermano a fare un picnic ai piedi di New Capitol Hill. Orlando mangia un'insalata con la cipolla. Bruno e Veronica si sono portati alcune carote. Pietro mangia del pudding, Sasuke un tramezzino al tonno. Alzheimer è a dieta quindi beve solo un'aranciata. Dopo mangiato si rimettono in cammino. Arrivano a New Venice in 20 minuti, Bruno bussa alle porte del castello. Ad aprirgli è Dorothy Robinson in persona. Suo padre non è a casa, sta facendo un giro in barca. Bruno e Alzheimer rivelano a Dorothy che è loro cugina, e la convincono ad andare con loro, fuggire da New Venice e da MMORPG, in una scena toccante accompagnata dalle note di Scarborough Fair in sottofondo. "Potete chiamarmi DoRo, se volete" dice Dorothy, presentandosi al gruppo. DoRo così scappa con Bruno, Alzheimer e gli altri per tornare nel mondo reale, lontana dalla finzione in cui ha vissuto fino ad ora e da suo padre, a cui il potere stava lentamente dando alla testa.
Per le vie di New Venice, Orlando scorge una figura bianca all'entrata di un panificio. Il gufo albino dall'impermeabile bianco sta uscendo con una busta in mano. Orlando urla "CHOUETTE BLANCHE" e corre verso il gufo albino, seguito dagli altri. "Dov'eri finito?" chiede Alzheimer al gufo. "Ero in vacanza in Piemonte" risponde lui. Poi consegna a Bruno un joystick nero e viola, circondato da un'aura scura. Bruno e DoRo premono insieme il pulsante con il fenicottero, e il gruppo è trasportato nel mondo reale per un'ultima volta.

 

Capitolo 36: La fille est le flamant rose

Il gruppo è tornato a Mantis Mansion. DoRo ha trovato una stanza che le piace, tutta per lei. La arreda con mobili e soprammobili dei colori della Francia. Orlando e DoRo diventano amici. Orlando ama la Francia, e trova la stanza di DoRo molto carina. DoRo trova il cappello colorato di Orlando molto carino. In una giornata d'estate, DoRo dipinge il cappello di Orlando a strisce blu bianco e rosse. A Orlando piace tantissimo il regalo. Alzheimer nota che stranamente quando è con DoRo, Orlando non urla. Parla piano, ma le sta vicino per farsi sentire. Mangiano insalata insieme, si leggono storie. Si divertono a parlare in francese per non farsi capire dagli altri. Una sera, siedono vicini sul tetto di Mantis Mansion, e guardano la luna e le stelle e la notte.
"Quelle belle lune ce soir" dit Orlando. DoRo le regarde et sourit. "Tes yeux sont plus brillants que la lune" DoRo soupire. Ensuite, posez votre tête sur l'épaule d'Orlando. Après un long moment seul, il se sent chez lui.

 

Capitolo 37: La casa di Putin

Dopo alcune settimane di riposo, Bruno decide che è il momento di partire. Alzheimer però è colto da un sonno improvviso e dorme due giorni. Quando si sveglia, tutti salgono sul Mantis Wagon, e partono per la casa di Putin. Putin abita a ***, in provincia di ***. Un posto segreto di cui nessuno conosce la posizione. Nemmeno Bruno o gli altri. Pietro è alla guida, e Sasuke vola sopra il furgone, indicandogli la strada. Sasuke, dopo venti secondi, li ha portati sulla vetta del Monte Bianco. Orlando scatta delle foto, interessato. Pietro si fida di Sasuke, ma Sasuke in realtà non sa bene cosa fare. Vola dove vuole, dove la spinge l'istinto. Dopo aver fotografato numerosi monti e colli, il Mantis Wagon arriva sulle coste del Mar Nero. Veronica scorge in lontananza la casa di Putin. Decidono di lasciare il furgone dov'è per non destare sospetti. Camminano fino ai muri esterni dell'enorme villa. DoRo e Orlando perlustrano il perimetro, ma non ci sono guardie. Bruno e Veronica cercano di capire come entrare. Il muro è molto alto, e sopra c'è dello zucchero filato. Bruno è allergico allo zucchero filato. Pietro nota delle guardie in lontananza, e avverte gli altri. Se rimanessero lì verrebbero scoperti, e scappare sarebbe inutile. Non c'è altra soluzione che oltrepassare il muro.

 

Capitolo 38: Qualcuno se ne va

Bruno non ricorda di essere allergico allo zucchero filato. Segue gli altri mentre si arrampicano su per il muro. Le guardie sono sul punto di notarli. Per fortuna tutti entrano nella villa in tempo. Bruno però ha toccato lo zucchero filato. Inizialmente non sente nulla, poi sta male. Il suo ciondolo brilla dei colori dell'arcobaleno. Veronica chiede a qualcuno se è medico, nessuno risponde. Sono spaventati. "Sto per morire" sospira Bruno a fatica. Veronica si avvicina, gli stringe la zampa. Lo bacia. "Ti prego, non andartene". "Non vi preoccupate per me, dovete trovare il corpo di Giorgio" dice Bruno, con le poche forze che gli rimangono. Veronica scoppia in lacrime, continua a baciarlo. Appoggia la testa sul suo petto, lo stringe a sé. Anche Alzheimer si è avvicinato, e piange vicino a Veronica, in silenzio. "Veronica..." prova a dire Bruno. "Sono qui" risponde lei. "Ti amo... Prenditi cura... Di nostra figlia..." dopo un ultimo sospiro, le forze lo abbandonano. Chiude gli occhi. Orlando e DoRo si abbracciano, e piangono. Pietro è vicino ad Alzheimer, gli stringe la spalla. Anche lui non trattiene le lacrime. Seguono alcuni minuti di silenzio, rotto solo dal singhiozzare degli animali. Poi, qualcosa succede. Il ciondolo a forma di tartaruga si stacca dal collo di Bruno, e diventa sempre più luminoso. Ne esce Arnold Layne. Ha le dimensioni di una tartaruga normale, ma la sua pelle e guscio sono arcobaleno. Prima guarda Veronica, poi Alzheimer. Pietro, e Orlando e DoRo dietro di lui. Sasuke si muove in aria come impazzita. L'impossibile succede: Arnold Layne annuisce lentamente, e poi parla.
"Bruno se n'è andato, e con lui anche parte della mia anima. Continuerò a vivere nel mio ciondolo, per l'erede". Dopo aver detto questo, scompare nuovamente nel ciondolo, che smette di brillare e cade a terra. Nessuno capisce quello che è successo, ma sicuramente non dimenticheranno mai questo momento. Il loro amico, fratello, amore. Che li ha lasciati troppo presto.

 

Capitolo 39: Il maggiordomo

Pietro racconta la spiacevole notizia a Carlo V, con il walkie talkie. Ma il gruppo deve completare la missione, devono farlo per Bruno. Veronica ora indossa il ciondolo con Arnold Layne. Arrivati all'entrata della casa di Putin, si accorgono che non è una casa normale. Al centro dell'enorme giardino c'è un ascensore, che porta verso il cielo, oltre le nuvole. Il gruppo entra nell'ascensore. Veronica e Alzheimer piangono ancora, ma tentano di trattenersi. Mentre l'ascensore sale, una musica tranquilla suona in sottofondo. Orlando di avvicina a Veronica. "Così sei..." e guarda in basso. Lei si passa una zampa sulla pancia, e sorride tra le lacrime.
L'ascensore continua a salire per molto tempo. Si ferma dopo 18 minuti. Tutti escono, e si ritrovano in un campo verde. All'apparenza è un vero e proprio campo, ma Alzheimer capisce di trovarsi su una enorme piattaforma nel cielo. Davanti a loro, una villa rossa e gialla. Alcuni struzzi camminano per il prato, indossano cappelli da poliziotto. Un vecchio dalla pelle blu e una lunga barba bianca compare da una nuvola di fumo davanti a loro. Ha un fez in testa, e indossa una tunica. "Io sono Manroe, il maggiordomo. Avete un appuntamento?". Evidentemente non sa perché il gruppo è lì. Alzheimer dice che no, non avevano alcun appuntamento ma sono lì per una questione importante. Manroe li prega di seguirlo, e si avvia verso la villa.

 

Capitolo 40: Putin ama l'arte e la meditazione

Manroe apre il portone al gruppo, che entra nell'enorme villa. Alle pareti, quadri di pittori famosi. Tra questi, Alzheimer nota il celebre Guadalupe, di Gianluca Di Spanne, e La Donna in Bianco di Damiano Bergamo. Tra questi c'è anche una piccola Monnalisa. Alzheimer non può credere ai suoi occhi, non è possibile che l'originale Monnalisa sia nella villa di Putin. Si avvicina, e guarda attento. Sembra davvero autentica. Se non fosse che in basso a sinistra c'è una firma che Alzheimer riconosce subito. La firma di Bruno. Alzheimer è veramente stupito, perché sa che quel quadro lo aveva dipinto Bruno quando imparò a dipingere. Erano molto giovani, ma ancora si ricordava del giorno in cui suo padre, Marco Robinson, aveva venduto quel quadro a qualcuno e aveva portato a casa il ciondolo a forma di tartaruga. Non ha idea del perché quel quadro si trovi lì, ma decide di non pensarci. Torna nel gruppo, che nel frattempo è arrivato a un grande giardino interno. Putin sta meditando su una roccia, al centro di una fontana. "Vi stavo aspettando" dice, e il terreno inizia a tremare con un boato.

 

Capitolo 41: Adriano il golem di pietra

Davanti a Putin si erge un enorme golem di pietra, che urla "SONO ADRIANO". "Lui è Adriano" dice Putin, "se volete il corpo di Giorgio dovrete prima vedervela con lui". Alzheimer è pronto a combattere, e posa in direzione del golem concentrando il potere dell'acqua attorno a sé in sottili spirali. Un tuono fa vibrare il soffitto di vetro mentre Veronica si avvicina alla destra di Alzheimer. Le sue dita e occhi brillano dei colori dell'arcobaleno. Li raggiungono DoRo, con il suo flauto di pan, seguita da Orlando, e Pietro con le sue pistole spara serpenti. Sasuke lo segue, guardando il golem con aria minacciosa. Putin sembra sorpreso. "Che bella squadra che ha radunato, Bruno. Peccato che non è qui. Sapete dov'è finito?" l'ironia di Putin è accompagnata da un ghigno malvagio. Il golem alza un pugno, e mostra una lunga e pesante catena viola, con una mazza spinata enorme all'estremità. Il gruppo è finalmente davanti all'ultimo ostacolo, ad un passo dal recuperare il corpo di Giorgio.

 

Capitolo 42: Fighting God

"IO SONO ADRIANO, DIO DEI TERREMOTI" continua Adriano. La terra vibra come durante un terremoto. In sottofondo si sentono le note di Fighting Gold. Alzheimer scatta verso di lui con agilità e usa un sottile getto d'acqua come frusta per colpirlo. Scalfisce la superficie della roccia che compone il suo braccio. Adriano inizia a caricare un attacco con la sua mazza spinata, ma DoRo inizia a suonare il suo flauto di pan e la musica ha un terribile effetto su di lui. Si blocca. Veronica ha la possibilità di attaccare, e con un gesto della mano, un fulmine cade sulla spalla destra di Adriano, sul braccio che reggeva la catena. Il braccio cade a terra, fumante. Adriano tenta di caricare, contando sulla sua forza fisica, ma un attacco combinato di Alzheimer e Pietro crea un'onda di anguille elettriche che lo paralizzano. Dopo questo attacco, Orlando scivola di nascosto dietro Adriano e urla "JE SUIS ICI". Adriano si gira per attaccarlo, ma era una trappola. Alzheimer sfodera la sua Eternal, resa arcobaleno da Veronica, che brilla di un'aura mistica. Unisce alla lama il potere dell'acqua, poi spicca un salto. Infila la spada in mezzo alla schiena di Adriano, e cadendo si tiene saldo all'impugnatura, dividendolo a metà. La parte superiore di Adriano cade a terra con un boato, e si solleva una leggera polvere. Dal fumo esce Putin. Guarda il gruppo, uno per uno. Poi applaude lentamente. "Ben fatto. Avete sconfitto il dio del terremoto" dice. "Come stabilito, sono costretto a consegnarvi il corpo di Giorgio".

 

Capitolo 43: Giorgio il cavallo

Putin scompare per un paio di minuti, poi torna con il corpo di Giorgio. Lo consegna ad Alzheimer. I due annuiscono, poi si salutano con un cenno di rispetto. Tutti escono dalla villa, e sono accompagnati da Manroe fino all'ascensore. Dopo 18 minuti di discesa, il gruppo esce nel grande giardino. La prima cosa che Alzheimer nota è il corpo di Bruno, che è scomparso. Al suo posto, un grande cespuglio con la sua sagoma. È molto bello. Bruno aveva la testa di Giorgio, così Alzheimer si avvicina al cespuglio. Sotto infatti trova la testa. È il momento. Proprio dove Bruno era morto poco prima, ora sarebbe rinata una leggenda. Sasuke è scomparsa già da qualche minuto. Pietro la vede tornare con una piccola fiala colorata. Secondo un biglietto legato alla fiala, quello è il liquido magico da usare per riportare in vita Giorgio. Tutto è pronto, Alzheimer apre la fiala. Lascia una goccia cadere sul corpo di Giorgio, poi una sulla testa. Tutti attendono, per un tempo che sembra lunghissimo. All'improvviso, una luce accecante costringe tutti a coprirsi gli occhi con un braccio. Dopo qualche secondo, il bagliore scompare. Davanti a loro, per la prima volta, Giorgio li guarda perplesso.
"Dove sono finiti i miei occhiali da sole?"

 

Capitolo 44: Ringraziamenti (per qualche motivo)

Alzheimer allunga a Giorgio un paio di occhiali da sole. Giorgio li indossa, e lo ringrazia. Non vede molto bene con gli occhiali da sole. Si alza, ancora un po' dolorante, e si avvicina agli altri. "Tu devi essere Alzheimer" dice a Pietro. "Giorgio, io sono tuo padre Pietro". Giorgio sembra stupito, poi annuisce. "Grazie mille, grazie" risponde. Fa conoscenza con Orlando e Veronica e DoRo, e li ringrazia molte volte. Accarezza l'ape Sasuke, e ringrazia anche lei. Durante il viaggio di ritorno a Mantis Mansion, Giorgio ringrazia tutto ciò che vede. Ringrazia le montagne, gli alberi, un passante di nome Alberto Gianna che indossa un buffo cappello a forma di rinoceronte giallo. Tornati a Mantis Mansion, conosce Carlo V. Ringrazia anche lui.

[Alcuni mesi dopo]

"Eccola, eccola!" strilla l'ostetrica, mentre tiene tra le braccia un piccolissimo incrocio tra un coniglio e un cane. Si avvicina a Veronica, sorridendo. "Come si chiama?" le chiede. Veronica guarda sua figlia pensando. Sussurra, esclama, urla "Greta!". La piccola Greta geme, mentre l'ostetrica la posa in grembo alla madre. Veronica è felice. Finalmente ha tra le braccia sua figlia, che ora la sta osservando silenziosa. Anche Veronica la guarda. Gli occhi di Greta sono tranquilli. Guardando meglio, quasi brillano. Dei colori dell'arcobaleno.

Fine.


Submitted: February 21, 2021

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