Il gioco preferito

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Status: Finished  |  Genre: Gay and Lesbian  |  House: Booksie Classic

""Giornata scarsa oggi" disse l'albino mentre si accendeva la sua classica sigaretta del post lavoro "

"Giornata scarsa oggi" disse l'albino mentre si accendeva la sua classica sigaretta del post lavoro mentre i fari di una macchina che si avvicina piano lo colpiscono.
L'albino dapprima emise un sospiro annoiato "l'ennesimo sfigato che cerca di portarmi a letto dopo avermi visto esibire." disse mentre la macchina nel mentre lo aveva completamente raggiunto e affiancato.
"Sali l'Ungherese ti sta aspettando"
L'albino non se lo fece ripetere due volte salendo subito in macchina, la sua serata stava prendendo una nuova piega molto più interessante.
Guarda le macchine sfrecciare dal finestrino di quella macchina lussuosa dove sedeva ormai conosce a memoria quella strada non ha più bisogno di controllarla secondo per secondo.
Si aggiustó i capelli e si mise il rossetto che gli era stato regalato mentre la macchina iniziava a frenate fino a fermarsi.
L'albino scese non appena la portiera venne aperta incamminandosi subito dopo, ormai conosceva quella casa come le sue tasche forse più del suo buco.
Una porta aperta con la luce accesa attendeva la sua entrata che avvenne poco dopo.
In mezzo a quella stanza c'era lui seduto sulla sua solita poltrona accanto al camino tutte le volte è uguale.
L'albino si avvicinò con il suo solito passo da diva i tacchi gli donano e lui lo sa bene.
"Mi volevi?"
Disse mettendosi seduto sulle gambe dell'ungherese che non smetteva un attimo di fissarlo.
"lo sai per cosa ti ho fatto chiamare, voglio un tuo spettacolo solo per me, con gli extra ovviamente.
Inizia con l'andare a chiudere la porta."
L'albino scese dalle gambe andando a fare cosa gli era stato appena ordinato aspettando adesso un nuovo ordine, che non tardò a arrivare.
" dietro quel paravento ci sono i vestiti che devi indossare adesso. "
All'albino cominciarono a brillare gli occhi mentre vedeva cosa avrebbe dovuto indossare: un completo intimo femminile e una vestaglia viola assieme ai suoi preziosi tacchi.
Non perse neanche un secondo cambiandosi immediatamente, quella roba gli donava sembrava creata apposta per lui per il suo corpo.
L'ungherese richiamò la sua attenzione battendo due volte le dita sul tavolo, quello era il suo richiamo.
L'albino lo raggiunse nuovamente rimanendo in piedi questa volta, adesso il gioco è passato totalmente nelle mani del padrone di casa.
Occhi famelici iniziarono a scrutare ogni centimetro di quel corpo di
afano, mani avide cominciarono a toccare ogni centimetro soffermandosi sul fondo schiena iniziando a accarezzarlo e strizzarlo in maniera alternata facendo arrossire lievemente l'albino.
Le mani dell'ungherese si staccarono andando a aprire la vestaglia facendola cadere a terra rivelando quel corpo candido a cui donava terribilmente l'intimo che aveva addosso.
Il padrone di casa iniziò a stuzzicare i capezzoli della sua preda, l'intimo trasparente mostrava il risultato di quelle attenzioni i capezzoli
si fecero via via sempre più turgidi e sensibili peggiorando quando l'ungherese decise di iniziare a giocarci con la lingua mentre una mano scendeva verso il fondo schiena tornando a massaggiarlo prima di dedicare tutta l'attenzione a quel apertura che non vedeva l'ora di riempire.
L'albino emise un gemito quando un dito e poi due iniziarono a farsi spazio dentro di lui facendo aumentare i mugolii e l'erezione di entrambi.
"Spogliami"
Ordinò l'ungherese di punto in bianco spiazzando l'albino che iniziò a svolgere quella richiesta con enorme fatica, quelle dita dentro di lui non si fermarono un attimo rendendo quel compito difficile.
Non appena riuscì a svolgere il suo compito le dita scivolarono via da lui andando a togliere l'intimo, il padrone di casa lo prese in braccio facendolo calare su di se penetrandolo.
Quando l'albino si sentì completamente pieno iniziò a muoversi su di lui a velocità piuttosto sostenuta ormai il suo corpo era abituato a quel gioco, l'ungherese tornò a stuzzicare i suoi capezzoli scendendo ogni tanto sull'erezione dell'albino che pulsava sempre di più a ogni spinta.
Il padrone di casa prese nuovamente il comando del gioco mettendo le mani sui fianchi dell'albino spingendolo sempre di più fino a esplodere dentro di lui venendo raggiunto qualche attimo dopo dal suo compagno di gioco che cercava di riprendere fiato.
"Sei il mio passatempo preferito" emise l'ungherese mentre prese in braccio a modo l'albino che ora stava tremando come una foglia colpita dal vento.
Quest'ultimo rispose con un sorriso neanche un fiato usciva dalla sua bocca.
L'ungherese prese una coperta coprendo entrambi non smettendo un attimo di fissare il suo ospite, pian piano un sentimento d'amore stava crescendo nel suo cuore anche se non lo
avrebbe ammesso mai neanche a se stesso.
Avrebbero continuato a avere queste serate improvvise o magari chissà altro.


Submitted: April 26, 2022

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