Ad un treno da te

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Status: Finished  |  Genre: Gay and Lesbian  |  House: Booksie Classic

Un treno, un molfettese e un torinese. No non è l'inizio di una barzelletta ma uno spicchio di vita.

Mi aggiusto i capelli con l'unico santo elastico che me li tiene raccolti, gli altri son stati tutti tentativi falliti alla prima prova.
Do uno sguardo di sfuggita all'ora e recupero le chiavi della macchina uscendo successivamente di casa, per fortuna non ho l'obbligo di guidare non mi piace farlo più di tanto solo se è strettamente necessario.
Scendo nel cortile e lancio le chiavi a Rino che mi sta già aspettando, come sempre posso contare su di lui, appena apre monto dal lato passeggero sono così agitato che mi sono messo pure le scarpe al contrario e me ne sto accorgendo solo adesso oh beh poco male tanto una stranezza in più una stranezza in meno non cambia, tanto ho già mezza Molfetta che mi guarda come se fossi un delinquente qualsiasi l'altra metà probabilmente ignora e basta senza farsi troppi problemi.
Prendo il telefono dalla tasca appena sento il suono di un messaggio sorridendo quando vedo il mittente, adesso manca poco Michele mi dico in testa cercando di calmarmi cosa che risulta perfettamente inutile, ogni volta potrei essere usato come corda di ricambio di una chitarra o di un violino per quanto sono teso.
Scendo dalla macchina appena arriviamo al piazzale della stazione, non importa cercare parcheggio è questione di pochi minuti, che a me sembrano ore mentre guardo il tabellone degli arrivi.
Sospiro sentendo poi il tanto agognato annuncio perfetto sta per arrivare, torno al piazzale esterno della stazione l'interno è troppo trafficato e rischio di sentirmi male e poi è più facile vedersi e appunto eccolo lì che arriva anche stavolta ha un nuovo paio di occhiali da sole strambo a mio parere li colleziona oh beh il mondo è bello perché è vario.
Gli vado incontro prendendo la valigia, ma stavolta non farò come sempre oggi voglio essere il Michele menefreghista ogni tanto me lo merito.
Gli cingo la vita con un braccio baciandolo come se la mia vita dipendesse solo da quello.
Sento ogni muro abbattersi, è così che mi sento quando siamo assieme so che può sembrare una frase uscita da una rivista per ragazzine ma è quella che esprime come mi sento veramente.
Mi stacco andando verso la macchina aprendo lo sportello per farlo salire e il bagagliaio per la valigia chiudo quest'ultimo e entro in macchina adesso sono tranquillo ogni pezzo della mia strana esistenza ha di nuovo una sua collocazione.
Sporgo il braccio andando a cercare la sua mano trovandola e stringendola.
Posso, alfine, respirare.


Submitted: June 08, 2022

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