meglio fuori che dentro

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Status: Finished  |  Genre: Poetry  |  House: Booksie Classic
we bottle up way too much...

Submitted: March 05, 2016

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Submitted: March 05, 2016

A A A

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E salire in cima a una montagna, Una di quelle altissime, Che se guardi sotto, la testa Ti parte, E urlare. Urlare forte. Urlare quasi ti stessero uccidendo. Tutte quelle parole arrivate dietro Alle labbra ma ri-ingoiate, non sia mai provocherebbero maremoti, uragani, alluvioni E ogni disastro che t'immagini. E anche quelli oltre l'immaginazione. Ora puoi dirle, vomitarle Libera. E la fronte te la Terrà la stessa mano che ti ha tenuto cuore e stomaco finora. Farcirle di sangue, ossa, muscoli, vestirle di pelle. Plasmarle, modellargli ali imponenti. Ringhiarle a squarciagola. Spingerle dritte al punto, botte secche, senza dover più girar  intorno a niente, Senza cambiar argomento, niente più puntini sospensivi Da lasciar intendere ma Lasciati lì a marcire. Niente mezze porzioni. Tutto bello, chiaro e tondo, forte e chiaro, in stampato, per esteso, Con uniposca rosso. Senza parti tagliate, che sono loro i cuori dei discorsi e poi noi usciamo fuori agli occhi degli altri solo le gambe e la testa, i due buchi del tunnel, robetta da niente, Insomma. Perché quel che conta è il "tra", quello che sta in mezzo, che scorre dentro ai tubi e e abbevera il mondo. Ora sfiàncati, spolmònati, sbràcciati, sgòlati, ma almeno ti rincuòri . E guarda un po' che ti sei Ridotta a prendertela col vuoto, ad ingiuriarlo, abbaiargli contro. A dargli un nome e gridargli ti amo. Ma perché  non sappiamo Dire le cose più belle... La gemella della tua voce Da qualche parte laggiù, che sale,ti acciuffa , Ti ruba  le ultime sillabe, e se ne torna in basso a bramarle. Vuole dare anche lei una mano. Ha pietà di te, Tu che sei a tremila metri Di altezza per cose dicibili a pochi centimetri di distanza, talvolta millimetri. O niente affatto. Fatto sta che alla fine, di voce non ne avrai nemmeno un filo, ma in cambio, avrai detto tutto. A tutti. E  tutti quanti se ne sono stati zitti. Muti. Non hanno potuto niente


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